Luciano Pivotto: cHiedi panE Liberi Pensieri

Luciano Pivotto: cHiedi panE Liberi Pensieri

a cura di Andrea Pivotto e Irene Finiguerra

Ho conosciuto Luciano Pivotto a Campore di Vallemosso, era la fine d’agosto del 1976, il mio primo giorno di fabbrica. Del suo essere artista sono venuto a conoscenza nel 1980, solo quattro anni dopo, quando già da un anno avevo lasciato quel lavoro per dedicarmi a una più sana imprevedibilità esistenziale. Abbiamo dunque lavorato per tre anni nello stesso spazio, con gli stessi orari, parlando di molte cose, fingendo di conoscerci, senza mai affrontare il tema di quell’altra vita parallela che già lo impegnava, come compresi poi, in maniera totalizzante. La miccia fu un incontro casuale, un sabato pomeriggio, in una libreria d’angolo tra via San Filippo e via Italia, qui a Biella dove mi ero trasferito. Luciano era con Teresa e con il piccolo Andrea e mi propose una gita per il giorno appresso in visita all’abbazia di Staffarda e a un paio di pregevoli chiese barocche di quei dintorni.
M.M.

Nel catalogo un excursus sui quarant’anni di attività attraverso più di cento opere, una mostra antologica  curata da Irene Finiguerra e Andrea Pivotto, voluta per celebrare una delle figure più eclettiche del panorama artistico biellese.

Luciano Pivotto: cHiedi panE Liberi Pensieri

ISBN 978-88-97816-23-2
Formato: formato cm 24x28, 112 pagine a colori
Prezzo: € 28.00

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