Baraggia

Baraggia

foto di Fabrizio Lava; testi di Aldo Sola e Claudio Oddone

A quasi 10 anni dall’uscita del primo volume fotografico dedicato alla Baraggia, e ormai da tempo esaurito, esce una riedizione, rivista e arricchita di nuove spettacolari  immagini. L’occhio del fotografo, Fabrizio Lava, è andato a caccia di nuovi scorsi e nuove letture di quel contesto naturalistico così particolare e unico nel suo genere che è la Baraggia a cui spesso affianchiamo l’immagine della savana africana, non solo per il paesaggio ma anche per il richiamo alla nostra mente di ricordi ancestrali legati a epoche in cui l’uomo doveva confrontarsi con ambienti aspri e selvatici per potersi affermare: qui la Natura, a pochi passi dalla città e dal progresso, continua ad avere il controllo sul territorio e sull’ambiente, esprimendo nel volgere delle stagioni la stessa forza primordiale.
Descrivere, definire, caratterizzare un paesaggio, un ambiente, un contesto naturale, è compito certamente più difficile di quello che possa sembrare in apparenza, operazione quest’ultima resa ancora più problematica quando si tenta di “dar conto” della Baraggia, un territorio dalle caratteristiche davvero peculiari. Le fotografie di un “artista dell’obiettivo” quali quelle proposte da Fabrizio Lava riescono  in realtà a documentare questo mondo così particolare assai più di molti trattati naturalistici, perché un paesaggio, rappresentato attraverso un supporto fotografico, oppure direttamente “vissuto”, finisce per raccontare molto di sé, anche in modo talvolta pressoché esaustivo, e senza il ricorso massiccio a guide, opuscoli, manuali. Una escursione in quella che, senza troppi timori di smentite, possiamo definire la più bella brughiera italiana e una delle più affascinanti aree planiziali del nostro martoriato “bel paese”, finisce con ogni probabilità per lasciarsi quantomeno “disorientati”.
Immagini di: Fabrizio Lava
Testi di: Aldo Sola e Claudio Oddone
Biografia del fotografo: Fabrizio Lava. Nato il 21 gennaio 1959 a Biella, lavora per alcuni anni in Mauritania (Africa), per tornare intorno ai 30 anni nella sua città natale dove vive e, dal 1992, è a capo di E20Progetti, agenzia di comunicazione e allestimenti specializzata in eventi culturali e mostre, oltre che casa editrice. La sua passione per la fotografia lo porta a girare prima l’Africa e poi il resto del mondo, con una predilezione per i paesaggi più selvaggi e incontaminati, lontani dalla mondanità e dall’urbanizzazione metropolitana. La sua filosofia fotografica è espressa appieno nel volume Tierra del Fuego (Biella, Eventi & Progetti Editore, 1995) dove la natura, il soggetto che predilige, è la grande protagonista delle immagini. Le sue ricerche visive sono pubblicate in diversi libri (pubblicati con Eventi & Progetti Editore): Baraggia, Bessa, Alta Valsessera, Bocche di Bonifacio, Parco Burcina e Da Kigali al lago Kiwu. Oltre che in diversi articoli e audiovisivi e sono state presentate in alcune mostre. Appassionato di barca a vela, amante della natura, da alcuni anni si interessa del rapporto fra uomo e territorio con particolare attenzione ai temi inerenti l’ecosostenibilità. Una curiosità: vive in una casa pensata da lui stesso e interamente automa dal punto di vista energetico.

Baraggia

ISBN 978-88-89280-96-6
Formato: 96 pagine - 32 bianco-nero - 64 pagine colori
Prezzo: € 24.00 € 19.2

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