68 opere tra le più significative della pittura muralista messicana, riconosciute patrimonio nazionale messicano e appartenenti al Museo Carrillo Gil, al Museo Nacional de Arte e al Museo de Veracruz.



José Clemente Orozco, Diego Rivera e David Alfaro Siqueiros, ovvero il muralismo messicano, quel movimento artistico che intorno agli anni Venti del Novecento utilizzò i grandi affreschi sui muri pubblici per veicolare attraverso una forma compresa da tutti i valori della rivoluzione messicana.

Una mostra sul muralismo con le migliori opere dei tre grandi artisti era prevista il 13 settembre 1973 nella Santiago del Cile di Allende, ma a seguito del golpe del generale Pinochet i quadri furono imbarcati su un aereo insieme alla vedova e i due figli dell’ex presidente e ritornarono sani e salvi in patria. La mostra diventò così l'”exposición pendiente”.

Orozco, Rivera, Siqueiros fanno oggi tappa a Palazzo Fava con 68 tra le loro opere più significative, riconosciute come patrimonio nazionale messicano e appartenenti al Museo Carrillo Gil, al Museo Nacional de Arte e al Museo de Veracruz.

Una buona occasione per esplorare le radici storiche di un fenomeno che oggi chiamiamo street art.